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RENZI SFIDA BERLUSCONI , VA IN CERCA DI LEGITTIMAZIONE

3 Dicembre 2017

C’era da aspettarselo, non poteva essere altrimenti con  Renzi   Gentiloni , Alfano e Martina non si va da nessuna parte . Si tratta di un altro schiaffo a Renzi ed al nostro  Governo  oltre quelli presi   in questi anni  dalll’Europa sull’ immigrazione sulll’agricoltura   sulle banche e via dicendo . Abbiamo un governo che in europa non conta un fico secco  e i fatti lo dimostrano con evidenza e puntualita’ . Oggi perdendo la battaglia su Ema abbiamo perso decine di miliardi di Euro e migliaia di posti di lavoro non per colpa della monetina  ma per colpa della inettitudine ed incapacita’ del nostro  governo che non è stato capace di chiudere la  partita prima che si arrivasse alla monetina. La partita non’ è stata chiusa prima proprio perché questo governo non è  in grado di competere con nessuno , non è credibile  non è autorevole, non è rappresentativo, non è diplomatico , praticamente non è nulla. Renzi è un perdente, anche se va dicendo di aver fatto   di  tutto e  di più , i fatti stanno a zero , durante i mille   giorni del suo  governo ha fallito su tutto, nessuna delle riforme  che dice di aver fatto ha prodotto effetti positivi   molte sono fallite  o non sono mai state approvate  la stessa Rosi   Bindi che tutti conoscono non essere di destra ha bocciato sonoramente il jobs act  infine  il referendum costituzionale  è stato il de profundis per Renzi.  Gentiloni  sta li per caso gli è stato detto di galleggiare per questi sette  dieci  mesi  e sta tirando a campare  tanto che in Europa nessuno se lo fila e nella circostanza  Ema si   sono viste le sue capacità. Alfano è un traditore e come ministro degli esteri non vale un centesimo né Martina aveva   l’autorevolezza e la capacità   di contendere ai  volponi europei un affare tanto importante e remunerativo   Ormai sono sei anni  che non ne azzecchiamo una e perdendo l”Ema non ha perso solo Milano ma il paese intero. Con questa rappresentanza non si poteva proprio sperare di essere vincenti  non si può pensare di governare un paese con gli uomini della Leopolda, l’ Italia non è  Firenze  ed in Europa  servono uomini più rappresentativi  e diplomatici , più credibili  e  competitivi .Renzi ed il suo governo , dico suo governo , perché quello di Gentiloni  ne  è solo  la  fotocopia  in bianco e nero , sono stati bocciati non solo  in Europa ma  anche alle recenti  elezioni in Sicilia  proprio per la loro pochezza, e  inconsistenza. L’ Italia che ci raccontano questa banda  di bugiardi non è la stessa che  vedono  i giovani costretti a scappare  all’estero, i pensionati che non vedono un centesimo di rivalutazione delle loro pensioni ormai da dieci anni,la caritas che  ha  certificato uno stato di povertà assoluta di  tre milioni di indigenti  altri seimilioni  di italiani che vivono con una  pensione di invalidita’ di 290 euro o con una pensione sociale di 460 euro . Non è quella che vivono il milione di occupati che Renzi e la sua banda di bugiardi ci raccontano  ogni  volta che aprono bocca  ,perché questi poveri finti occupati lavorano solo tre mesi l’anno e figurano occupati tutto l’anno . Non è l’Italia che ci racconta la  Cgia di Mestre che sforna dati del tutto opposti a quelli  della governativa istat  a cui Renzi detta le statistiche e i numeri da pubblicare .Non è il paese dei lavoratori autonomi che  sono stati mortificati danneggiati  e costretti a cessare le proprie attività;  Non è  quella dei lavoratori che sono scesi in piazza  e per le strade di Roma hanno manifestato contro la jobs act , Non è neppure quella di un terzo del pd  che è contro Renzi , contro  le   petulanti pretese di Renzi che per racimolre  qualche voto perso , continua a dire di aver risolto i problemi del paese con  gli 80 euro e con il jobs act  che tutti non vedono l’ora di abolire perché ha creato più precarietà di quanta ce ne fosse  prima della sua approvazione. Oggi Renzi comincia a perecepire  il suo fallimento e quello della sua  politica  e dopo lo schiaffo subito da di Maio che non ha voluto incontrarlo in un pubblico dibattito , va in cerca di legittimazione   ed ha chiesto  sfidato  Berlusconi. Purtroppo per lui deve aver    fatto male i calcoli, anche questa volta perché ha rimediato un’ altro rifiuto  ancora più bruciante  in quanto Berlusconi  lo ha liquidato dicendogli che ormai non conta più nulla né dentro e né fuori dal suo partito per cui non c’è motivazione per un dibattito con una persona che non rappresenta nessuno . Peggio non gli poteva proprio andare . Oggi Renzi è delegittimato dal suo stesso partito     che non lo ha dimissionato solo perché sono prossime le elezioni politiche e  pur consapevoli di averle perse  vogliono evitare una  disfatta. Il paese reale è tutt’ altra cosa da quello raccontato da questi politici  che con la bava  alla bocca giocano al tanto peggio tanto meglio non a caso il governo  sta  approvando bonus e incentivi senza copertura  tanto sanno che il futuro governo dovrà  rimediare alle loro malefatte  e si dovrà far carico delle responsabilità di reperire  e sanare i danni che con infamia e irresponsabilita’ hanno prodotto e lasciano sulle spalle degli  italiani . Un esempio basta per tutto  dicono che il debito    pubblico sta diminuendo  invece ha stabilito il nuovo record.  Ha fatto bene Berlusconi a non accettare la sfida  di Renzi lasciando che si bruci con le proprie mani , Se ne torni pure a Firenze  il paese non ha certamente bisogno di soggetti  che sempre abusivamente e senza leggittimazione popolare hanno  governato a colpi di fiducia ed ora vanno in cerca di validazione

 

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